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Amianto

Con il termine AMIANTO vengono indicati diversi maeriali di origine minerale costituiti da miscele di silicati di metalli alcalino terrosi (Calcio, Magnesio principalmente).

La pericolosità dell'amianto non è di tipo chimico come potrebbe sembrare a prima vista bensì di tipo FISICO.

L'amianto di fatto è inerte chimicamente, anzi è questo uno dei requisiti più importanti che ne hannno favorito la diffusione negli anni passati.

Ciò che rende l'amianto pericoloso è la sua struttura cristallina: le fibre di amianto, sottoposte ad azione meccanica, si suddividono  i in fibre della stessa lunghezza di quella di origine, un pò come quando dividiamo un filo d'erba in fettucce sempre più sottili.

Questo meccanismo genera fibre estremamente sottili che, una volta immesse negli alveoli polmonari, restano intrappolate e non vengono espulse, anzi alcune hannno spessore talmente ridotto da oltrepassare i pomoni ed  insinuarsi tra una cellula e l'altra di tessuti come quello che costituiscono il diaframma, invadendo  gli organi sottostanti polmoni (Fegato, Milza, Intestino).

Le caratteristiche tecnologiche dell'amianto sono molte e tutte eccellenti:

- Ignifugo
- Coibente termico
- Coibente acustico
- Inerte chimicamente
- Filabile (certe qualità)
- Economico
- Facilmente miscelabile con leganti come il gesso ed il cemento

Il suo impiego è stato enorme in tutti i settori:

 
 
 
EDILIZIA
Fabbricazione del  fibro cemento (Eternit, Fibronit, altri) per  produzione di:
 
Lastre piane
 
Lastre ondulate per tettoie
 
Tubazioni per acqua, scarichi, camini
 
Teste di camini
 
 
 
 
 
INDUSTRIA
Coibentazione termica di tubazioni e caldaie
 
Isolamenti acustici
 
Trattamenti antincendio
 
Pastiglie per  freni e frizioni
 
Guarnizioni per motori, Bruciatori  e tubazioni
 
Rivestimenti di forni e stufe
 
Costruzione di filtri per acqua e alimenti
 
Fabbricazione del linoleum
 
Isolamenti termici di elettrodomestici (Ferri da stiro, forni, cucine, ecc.)

 


LA BONIFICA DEI MANUFATTI CONTENENTI AMIANTO

L'entrata in un confinamento dinamicoQUANDO E COME  INTERVENIRE ?

Un manufatto contenente amianto non necessariamente costituisce un pericolo.

Occorre valutare diversi fattori quali l'età del manufatto, la sua collocazione, la sua matrice (compatto come il fibro cemento o friabile come gli isolamenti termico/acustici), lo stato di conservazione ed altri ancora.

Nella sottostante tabella viene stilata una specie di "graduatoria di pericolosità" del tutto empirica ed indicativa.

L'interno di un confinamento dinamicoLa determinazione quantitativa della pericolosità viene effettuata:

- Mediante misure di rilascio di fibre sul manufatto
- Mediante misure delle fibre aerodisperse dopo disturbo dei manufatti.

In linea generale i manufatti in matrice compatta (Eternit, Fibronit e marchi analoghi) sono i meno pericolosi mentre gli strati di amianto "floccato" ossia spruzzato  su pareti e soffitti assieme a gesso od altri leganti a scopo antincendio sono pericolosissimi.

TIPO DI MANUFATTO

GRADO DI PERICOLOSITA’

INTERVENTO CONSIGLIATO

Lastre e tubazioni in fibro cemento esterni
Molto basso se ben conservati
Medio basso se danneggiati o corrosi
Controllo periodico
Incapsulamento se danneggiati o corrosi
Lastre e tubazioni in fibro cemento interni
Molto basso se ben conservati
Medio basso se danneggiati o corrosi
Controllo periodico
Incapsulamento se danneggiati o corrosi
Coibentazioni di tubazioni
Basso se ben conservate
Controllo periodico
Coibentazioni di tubazioni
Alto se danneggiate
Incapsulamento
Rimozione
Amianto impastato negli intonaci
Sempre alto
Incapsulamento
Rimozione
Cuscini e stuoie incorporato in controsoffitti od intercapedini
Alto
Confinamento
Rimozione
Floccato su soffitti e pareti
Elevatissimo !!
Evacuazione locali se frequentati
Rimozione immediata

Fibra di amianto vista al SEM appartenente ad una lastra di cemento amianta degradata





Coibentazione di tubazione molto danneggiata: il materiale grigio è composto da amianto misto a gesso























INTERVENTO

DESCRIZIONE

COSTO

Incapsulamento di manufatti  in matrice compatta
Pulizia
Applicazione di primer fissativo
Applicazione di primo strato di resine acriliche
Applicazione di secondo strato a diversa colorazione
Moderato
Incapsulamento di manufatti  in matrice friabile
Pulizia
Applicazione di armatura in tessuto di vetro
Applicazione di resine acriliche
Moderato
Confinamento di manufatti compatti o friabili
Occultamento a tenuta stagna  del manufatto mediante coperture di metallo, carton gesso o materiali sintetici.
Variabile a seconda del caso
Rimozione di manufatti in matrice compatta
Rimozione senza confinamento (salvo rare eccezioni)
Moderato –Alto
Richiede quasi sempre materiale sostitutivo
Rimozione di manufatti in matrice friabile
Rimozione in area confinata
Allestimento di impianto decontaminazione personale e risulta
Controllo delle ASL
Monitoraggio fibre aerodisperse
Elevato

Coibentazione friabile fortemente danneggiataLa stessa dopo incapsulamento

















LA RIMOZIONE DELL'AMIANTO

PERCHE' PUO' ESSERE MOLTO COSTOSA?

La rimozione dei manufatti contenenti amianto è una operazione che può essere molto delicata.

La Legge stabilisce che la rimozione deve essere unicamente svolta da Imprese abilitate ed iscritte all' Albo Nazionale delle Imprese di Bonifica.

Quando si appalta un lavoro di rimoizone, quindi, è necessario accertarsi di affidare l'opera ad una Impresa iscritta a tale Albo: l'elenco delle imprese è consultabile all'inidirizzo

http://www.albonazionalegestoriambientali.it/Home.aspx

L'impresa darà corso ad una ISTRUTTORIA presso l'Ufficio Territoriale competente della locale ASL.

I funzionari della ASL potranno eseguire un sopralluogo e, entro 30 gg dalla presentazione dell'istruttoria, potranno essere iniziati i lavori di rimozione salvodiverse  prescrizioni della stessa ASL.

La rimozione non autorizzata di manufatti contenenti amianto è considerata REATO PENALE e sanzionata con ammende sino a 13.000 € oltre alla denuncia all'Autorità Giudiziaria.

Le teniche e quindi i costi di rimozione variano a seconda del manufatto da rimuovere.

Nel caso di manufatti in matrice compatta (Lastre, tubi) di norma non vengono poste in atto misure rigide di contenimento della emissione di fibre nell'ambiente.

Generalmente le precauzioni si limitano al trattamento dei manufatti con prodotti fissativi conformi alle norme di Legge ed alla rimozione dei singoli moduli (tubi, lastre) interi, senza, cioè, romperli.

Le cose cambiano radicalmente nel caso della rimozione dei cosiddetti MANUFATTI IN MATRICE FRIABILE come, ad esempio, coibentazioni termo-acustiche, linoleum, intonaci, guarnizioni.

In questo caso occorre allestire un AMBIENTE CONFINATO ossia isolare completamente lo spazio contenente i manufatti da rimuovere mediante appositi strati di materiale plastico.

Eseguita questa prima fase occorre collocare all'interno od all'esterno uno o più ESTRATTORI DI ARIA che hanno la funzione di mantenere un flusso di aria controllato dall'esterno verso l''ambiente confinato provocando ua leggera depressione all'interno del confinamento.

Gli estrattori saranno mantenuti in funzione 24 ore al giorno sino alla restituzione dell'ambiente bonificato.

Terza fase è quella costituita dall 'allestimento delle UNITA' DI DECONTAMINAZIONE che hanno lo scopo di isolare l'ambiente confinato da quello esterno nei passaggi del personale da e verso il cantiere di lavoro.

Generalmente le unità di decontaminazione sono costituite da quattro moduli.

Terminato l'allestimento di tutto il cantiere vengono eseguite delle PROVE DI TENUTA mediante fumigazione dell'ambiente e controllo dall'esterno per individuare eventuali perdite.

A questo punto può avere inizio la rimozione che sarà giornalmente monitorata mediante sonde che misurano la concentrazione di fibre nell'aria sia all'interno del cantiere che all'esterno.

I valori dei monitoraggi debbono essere inviati entro 24 ore alla ASL e non devono, ovviamente, superare i limiti imposti dalla Legge.

E' evidente che tutto questo insieme di procedure implica dei costi notevoli.

Qiesti costi, però, rappresentano anche la garanzia di sicurezza nei confronti dell'ambiente, delle persone che lo frequentano e degli operatori addetti alla lavorazioni di rimozione.



Schema di Confinamento Dinamico